Patologia

Alluce valgo

Prevenzione, terapie e cura

Alluce valgo

Che cos'è l'alluce valgo?

L'alluce valgo è una delle più diffuse patologie osteo-articolari a carico dei piedi. Questa deformazione progressiva è data da una sub-lussazione laterale della falange prossimale dell'alluce sulla testa del primo metatarso. Il ventaglio metatarsale tra primo e secondo raggio si allarga, allontanando i due metatarsi. La patologia può presentarsi come un piccolo fastidio o come un problema così invalidante da dover ricorrere alla chirurgia.

La deformazione osteo-articolare implica un disallineamento delle falangi dell'alluce che, col passare del tempo, ruoterà internamente. Il disallineamento di primo raggio e alluce provocano un progressivo squilibrio dell'appoggio plantare, in particolare durante il cammino, causando un'infiammazione dell'articolazione metatarso-falangea, una delle articolazioni di primaria importanza nella fase di spinta durante il passo.

In una condizione di normalità, il primo metatarso e l'alluce sostengono la maggior parte del peso corporeo, in particolare durante il cammino nella fase di spinta o di decelerazione. Uno spostamento del primo metatarso in senso interno e dell'alluce in senso esterno provocano un grave e progressivo squilibrio biomeccanico. Lo spostamento dei carichi plantari comporta uno sconvolgimento della dinamica del cammino con conseguenti ripercussioni su tutta la catena cinetica: ginocchia, anche e schiena.

L'insufficienza e l'inefficacia del primo metatarso e dell'alluce vengono compensate, con elevato stress, dal secondo metatarso distale e dalle altre dita. In alcuni casi lo spostamento dell'alluce risulta così pronunciato da coinvolgere anche il secondo e terzo dito, aggravando ulteriormente la situazione. La testa del primo metatarso, allontanandosi dalle altre dita, sfrega contro la scarpa provocando callosità, infiammazione e dolore.

Sintomi indicativi di un possibile inizio di alluce valgo

  • Borsite — infiammazione della borsa articolare tra testa del primo metatarso e falange prossimale dell'alluce; l'area si presenta arrossata e dolorante.
  • Dolore — in particolare durante la fase di spinta nel cammino.
  • Deformazione delle dita — le altre dita iniziano ad incurvarsi (dita a martello). Spesso è riscontrabile una callosità sul dorso del secondo dito a livello della prima articolazione interfalangea.
  • Callosità diffuse — si notano callosità diffuse, in particolare sulle zone di ipercarico (testa del secondo metatarso e alluce mediale).
  • Difficoltà di deambulazione — difficoltà e dolore durante il cammino.
  • Dolore alle ginocchia — le ginocchia sono tra le prime strutture a risentire dello squilibrio biomeccanico causato dal valgismo dell'alluce.

Cause primarie e secondarie

Quali sono le cause dell'alluce valgo?

Cause congenite (primarie)

L'ereditarietà è una delle cause principali dell'alluce valgo; è possibile notare nello stesso gruppo familiare più persone che lo presentano. Il motivo in genere è una lassità legamentosa che non consente alle strutture muscolo-legamentose del piede di sostenere lo stress a carico dell'alluce e del primo metatarso.

Cause acquisite (secondarie)

Tutte le condizioni che influenzano l'insorgere della patologia: piede piatto, infiammazione dell'articolazione prima metatarso-falangea, uso di calzature non idonee come scarpe col tacco alto e strette, traumi alle ossa del piede, malattie neuromuscolari.

Diagnosi: esame obiettivo del piede

La diagnosi viene effettuata mediante esame obiettivo del piede, durante il quale viene valutato il grado della patologia e della riduzione funzionale. Per una valutazione più approfondita del danno articolare è possibile avvalersi di una radiografia del piede in ortostatismo (col peso caricato). Mediante l'esame baropodometrico su pedana elettronica è possibile valutare con estrema precisione gli squilibri e i problemi legati all'appoggio plantare.

Sia durante la postura statica che durante il cammino, la disfunzionalità dell'alluce provoca una serie di ripercussioni a catena su tutta la dinamica del cammino, causando disagi, instabilità e dolore. Per tutti i problemi legati ad uno scorretto appoggio del piede il rimedio non chirurgico d'eccellenza è l'ortesi plantare, mediante la quale è possibile correggere l'appoggio podalico e aumentare la funzionalità del piede, sia nella fase di appoggio che in quella di spinta.

Prevenzione, terapie e cura

Trattamento conservativo e trattamento chirurgico

L'alluce valgo è una patologia degenerativa e, se non trattata, tende a peggiorare col passare del tempo. A seconda del livello di alterazione sarà opportuno scegliere il trattamento più idoneo.

Conservative (incruente)

I trattamenti conservativi vengono attuati quando la degenerazione si trova ai primi stadi. È possibile intervenire mediante ortesi in silicone, plantari e ginnastica riabilitativa. Riducendo lo stress e l'infiammazione la patologia rallenta la sua progressione fino, in alcuni casi, ad arrestarsi.

Chirurgiche (cruente)

Quando la degenerazione è elevata e la funzionalità del piede altamente compromessa l'unico rimedio efficace è la chirurgia. Esistono varie tecniche di riduzione della deformità volte ad un recupero funzionale ed estetico.

Attenzione: spesso in rete vengono proposti "fantasiosi" e discutibili strumenti "ortopedici" che promettono di curare l'alluce valgo in poche settimane o mesi. L'alluce valgo non è curabile se non ricorrendo alla chirurgia. La prevenzione e l'arresto quasi totale della patologia sono possibili tramite la consulenza e l'assistenza di un podologo che, a seguito di una approfondita visita specialistica, strutturerà una terapia personalizzata studiata sul paziente, considerando ogni aspetto della sua attività motoria.

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